giovedì, Giugno 13, 2024
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Napoli, l’operazione Caprile non va giù ad alcuni tifosi avversari: “È legale fare una cosa del genere, meglio indagare”

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, è sicuramente un imprenditore innovativo a cui non sono mai piaciute determinate regole presenti nel mondo del calcio. Grazie alle sue idee, ora, la SSC Napoli non solo ha vinto uno Scudetto dopo oltre trent’anni di vuoto, ma sta migliorando sempre di più il brand societario.

Alcune strategie della proprietà, però, non sembrano andare giù ai tifosi avversari, bianconeri soprattutto, i quali si sono infuriati sui social per l’ultima operazione di mercato messa in campo dal presidente partenopeo, ovvero l’acquisto di Elia Caprie dal Bari, il cui proprietario è il figlio Luigi. Lucio I. scrive: “Per me è un’operazione scorretta, quasi da denuncia. Si sono presi un portierone per una cifra irrisoria essendo gli stessi proprietari“, Paolo R. aggiunge: “Perché noi non possiamo fare operazioni del genere e loro sì? Bisogna indagare sull’operato di De Laurentiis e mi riferisco anche alla questione Osimhen. Non ne parla più nessuno“, Genny U. conclude: “Bisogna andarci giù pesante con questi soggetti. Revochiamo lo Scudetto o diamo punti di penalizzazione e vediamo se fanno ancora false plusvalenze come Osimhen o giro di calciatori“.

In ogni caso bisogna sottolineare che da parte della proprietà azzurra non c’è stato nessun comportamento scorretto o illegale. Caprile è infatti stato pagato circa 7 milioni di euro, ovvero più della valutazione di 4 milioni prevista dal portale Transfermarkt.it.

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