Tutte le cose più assurde che gli attori hanno fatto per interpretare i loro ruoli

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foto di commons.wikimedia.org

Molti ragazzi sin da piccoli hanno ben chiara la risposta alla domanda: “Che mestiere vuoi fare da grande?” La maggior parte di loro risponde di voler diventare calciatore, qualcun altro, i più moderni, ammettono di voler diventare youtuber e, i più classici, vorrebbero diventare attori.

La vita agiata degli attori, le luci dei riflettori e le feste di Hollywood fanno gola a molti, ma siamo sicuri che quello che c’è dietro le pellicole sia davvero così attraente? Spesso, infatti, molti di loro si ritrovano a doversi immedesimare totalmente per aderire al personaggio da interpretare adottando il metodo Stanislavskij che si attua soprattutto lontano dal set e dalle riprese.

Uno degli ultimi film usciti su Netflix è Midnight Sky di George Clooney nel doppio ruolo di attore e regista. L’attore statunitense ha dovuto prendere qualche chilo e si è anche fatto crescere la barba per il ruolo di scienziato abbandonato sulla Terra.

Non mancano anche estreme conseguenze, parlando ancora dell’alimentazione. Ashton Kutcher per interpretare il personaggio di Steve Jobs nel film “Jobs” del 2013 ha seguito una dieta fruttariana, a base cioè solo di frutta. Due giorni prima dell’inizio delle riprese, però, è stato ricoverato in ospedale per il disturbo alimentare che il suo organismo stava subendo.

Shia LaBeouf nel film del 2014 “Fury” con Brad Pitt fece addirittura di peggio. Per motivi di sceneggiatura, il suo personaggio aveva delle cicatrici sul volto che, però, a sua detta non erano state truccate in maniera convincente. Per questo, decise di sfregiarsi il volto con un coltello e addirittura di riaprire tali ferite di tanto in tanto per evitare che si rimarginassero troppo in fretta.