Whatsapp smetterà di funzionare su alcuni smartphone

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WhatsApp logo, fonte: Wikipedia

Ormai sembra quasi essere un’offesa il domandare a qualcuno se ha WhatsApp, perché in Italia è diventata un’applicazione irrinunciabile per chiunque possieda una smartphone: la sua facilità di utilizzo, nonché una maggiore praticità rispetto ad altre farcite di banner pubblicitari ed extra non richiesti, ha conquistato perfino molte persone appartenenti alla terza età di solito meno smaliziate con le tecnologie.

Anche fra gli acquirenti più nostalgici, che hanno accolto con piacere il rifacimento in chiave leggermente aggiornata di alcuni modelli di cellulare del passato (i cosiddetti “feature phone”), molti si lasciano condizionare in fase di scelta dalla disponibilità dell’applicazione del logo bianco e verde.

Tuttavia anche coloro che hanno smartphone più moderni di quelli dovrebbero sempre prestare attenzione all’evoluzione delle app, in quanto potrebbero non venire più aggiornate per ogni modello di telefonino.

Proprio questo è il caso di WhatsApp che ha recentemente comunicato sul proprio sito Web che fra pochi mesi l’applicazione cesserà di funzionare su vari modelli di iPhone e dispositivi dotati del sistema operativo Android. Entrando in dettaglio si ufficializza che, a partire dal 1 febbraio 2020, non saranno più ufficialmente supportati gli iPhone dotati di iOS 8 e nemmeno i terminali che hanno a bordo Android 2.3.7 Gingerbread e release inferiori. La novità non risparmia neanche gli smartphone dotati di sistema operativo Windows Phone, per il quale il supporto ufficiale verrà a mancare già dal 31 dicembre di quest’anno.

Il comunicato ufficiale precisa anche che per i sistemi operativi appena richiamati non è più possibile nemmeno creare nuovi account o verificare quelli esistenti, benché manchi ancora qualche mese all’interruzione del supporto. Dal momento che viene interrotto lo sviluppo attivo di quei sistemi operativi, alcune funzionalità potrebbero smettere di essere operative in qualunque momento.

Sulla stessa pagina l’azienda ricorda che fornisce supporto e raccomanda l’uso di dispositivi mobili dotati di Android OS 4.0.3 o superiore, iPhone iOS 9 o superiore, va telefoni selezionati che sfruttano KaiOS 2.5.1 o superiore (inclusi JioPhone e JioPhone 2, destinati principalmente al mercato indiano).

In molti si staranno chiedendo il perché di questa decisione, così abbiamo girato la domanda alla redazione di reviewbox.it. La risposta è stata che l’applicazione di WhatsApp potrebbe apparire più o meno sempre la stessa ad un occhio inesperto, ma sta introducendo delle funzionalità che necessitano di versioni del software più aggiornate e di hardware più potente: un esempio su tutti è la possibilità di visualizzare i video in modalità Picture in Picture direttamente all’interno della chat.

Insomma possiamo ben dire che anche nel settore degli smartphone l’esigenza di un aggiornamento più frequente della potenza di calcolo sta eguagliando quella riguardante i PC, da sempre oggetto di rapida obsolescenza. Certo molto dipende dalle abitudini d’uso del telefono, sempre più indispensabile nella vita quotidiana: non a caso anche WhatsApp apre alla “Dark Mode”, per venire incontro alla riduzione dei consumi energetici ed alla salute degli occhi dei tantissimi che le usano molte ore al giorno.